DMO CILENTO AUTENTICO, SANSIVIERO: «PERCORSO TRASPARENTE, INCLUSIVO E GIÀ OPERATIVO»
In relazione alle dichiarazioni rese nel corso della trasmissione televisiva andata in onda su Set TV lunedì 16 febbraio dal presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Salerno, Michelangelo Lurgi, il presidente di Cilento Autentico DMO, Marco Sansiviero, ritiene necessario intervenire pubblicamente per ricondurre il dibattito nell’alveo della verità e della corretta ricostruzione dei fatti.
«Non lo faccio per alimentare polemiche personali, ma per rispetto verso il territorio, verso i numerosi Sindaci che hanno già aderito e verso quelli che si apprestano a farlo, e soprattutto verso gli operatori turistici che meritano una narrazione corretta di quanto accaduto in questi anni».
Secondo quanto affermato da Lurgi, la DMO Cilento Autentico avrebbe avviato il proprio percorso “prima delle linee guida”, compiendo una presunta fuga in avanti e rifiutando successivamente un cammino unitario. Una ricostruzione che, secondo Sansiviero, «non corrisponde alla realtà e ribalta completamente l’ordine cronologico dei fatti».
Il percorso di Cilento Autentico prende infatti avvio formale nel maggio 2023, in occasione della prima edizione dei Quadri Generali del Turismo Sostenibile in Provincia di Salerno, svoltasi presso la Camera di Commercio di Salerno, alla presenza di istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore. In quella sede fu lanciata pubblicamente la proposta di ricostruire la governance turistica territoriale attraverso le DMO, arrivando a sollecitare l’allora assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, a legiferare in materia.
«L’invito a partecipare fu rivolto a tutte le associazioni della provincia, comprese quelle oggi impegnate in un progetto parallelo. La scelta di non esserci fu loro, non nostra. Quello rappresenta per noi l’atto fondativo di un percorso aperto e inclusivo».
Da lì è partita un’attività concreta di aggregazione che ha portato, nell’ottobre 2023, alla costituzione formale di Cilento Autentico DMO, che oggi conta l’adesione di 15 Comuni, un GAL, una fondazione, oltre 20 associazioni e consorzi turistici e numerose imprese. Un percorso che ha prodotto un piano strategico, una governance strutturata, relazioni attive sui mercati e un riconoscimento maturato anche in sede ENIT.
Nel febbraio 2024, ricorda Sansiviero, fu lo stesso Lurgi a richiedere un incontro per valutare possibili convergenze. L’incontro si tenne presso la sede provinciale Fenailp di Salerno, alla presenza del segretario generale Mario Arciulo e del professor Felice Vertullo, curatore del piano strategico 2023–2026 della DMO. «In quella sede ribadimmo senza ambiguità la piena disponibilità a un percorso comune e concordammo un secondo incontro tecnico sui contenuti. Incontro che, però, non è mai stato convocato. Nessun documento, nessuna proposta, nessun seguito», spiega.
Analoga, secondo Sansiviero, la ricostruzione “distorta” relativa alla riunione di Ascea promossa dal sindaco di Pollica Stefano Pisani, nella sua veste di coordinatore del Masterplan Cilento Sud. In quell’occasione venne proposta la nascita di una nuova DMO, “Terre della Dieta Mediterranea”, chiedendo di fatto di azzerare l’esperienza già strutturata di Cilento Autentico. «Non si trattava di camminare insieme ma di cancellare una DMO già operativa per aderire a un progetto ancora embrionale e in grave ritardo», chiarisce.
Respinte anche le accuse di aver candidato la DMO senza informare i Sindaci: «I Comuni hanno aderito con delibere di Giunta. Presentare la documentazione alla Regione Campania è stata una conseguenza naturale e coerente del mandato ricevuto. Se vi fosse stato anche solo il sospetto di un comportamento non conforme o non condiviso, le amministrazioni avrebbero avuto piena facoltà di prendere le distanze dal percorso. Nulla di tutto ciò è accaduto, a conferma della correttezza e della trasparenza dell’azione intrapresa».
Quanto alla presunta inidoneità della forma associativa, Sansiviero richiama testualmente l’articolo 5 delle Linee Guida regionali, che demandano ai soggetti aderenti la scelta della forma giuridica più idonea. «La forma giuridica è una libera determinazione dei soci. È stata individuata quella ritenuta più funzionale nella fase di avvio, ma potrà essere modificata e adeguata, se la compagine lo riterrà opportuno, anche successivamente al riconoscimento regionale. Ciò che conta non è l’etichetta giuridica, ma la solidità della governance e la capacità operativa dell’organismo», sottolinea.
Infine, il presidente di Cilento Autentico evidenzia criticità legate alla sovrapposizione di ruoli nelle dichiarazioni pubbliche di Lurgi, tra presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Salerno, amministratore di Rete Destinazione Sud S.r.l. e titolare di un’agenzia di viaggi: «Ruoli diversi richiederebbero maggiore chiarezza, soprattutto su un tema delicato come la governance territoriale».
«Il Cilento non ha bisogno di protagonismi né di narrazioni suggestive. Ha bisogno di consolidare ciò che è già strutturato, evitando frammentazioni che indeboliscono il territorio. La disponibilità al dialogo resta totale, ma deve fondarsi sulla verità dei fatti e sul rispetto del lavoro svolto, non sulla sua riscrittura», conclude Sansiviero.