PICCOLI COMUNI, GRANDE SFIDA: L’IRPINIA UNISCE LE FORZE CONTRO LA CRIMINALITÀ
Piccoli comuni, grande sfida: l’Irpinia unisce le forze contro la criminalità. Alla Prefettura di Avellino il confronto è stato diretto, concreto, lontano dalle formule di rito. Al centro del tavolo non numeri astratti ma episodi reali: abitazioni violate, serrature scardinate, famiglie sorprese nel sonno, anziani che vivono soli e che al calare del buio avvertono un senso di vulnerabilità più forte. Nei borghi dove tutti si conoscono, ogni furto non è solo un reato ma una ferita che incrina la fiducia e altera la quotidianità. L’Irpinia, territorio fatto di piccoli centri e case sparse, paga la distanza dai grandi presìdi urbani e una conformazione che rende più complessi i controlli capillari. Per questo la risposta non può essere episodica. Serve coordinamento stabile tra istituzioni, forze dell’ordine e amministrazioni locali, ma anche il coinvolgimento delle comunità. L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio, migliorare lo scambio di informazioni, potenziare i sistemi di videosorveglianza e promuovere una cultura della prevenzione che renda ogni cittadino parte attiva. Non si tratta di alimentare allarmismi, bensì di trasformare la preoccupazione in azione condivisa. La sicurezza diventa così un progetto collettivo, fondato su collaborazione e tempestività. Nei piccoli comuni la sfida è più complessa, ma proprio da qui può nascere un modello efficace: fare rete, superare l’isolamento, presidiare il territorio con continuità. Perché difendere le case significa difendere la qualità della vita e la coesione sociale di un’intera provincia.