CRESCITA POST-COVID PER IL SANNIO, MA IL PIL PRO CAPITE RESTA TRA I PIÙ BASSI D’ITALIA.
Il Sannio sta vivendo una fase di ripresa economica significativa nel periodo post-Covid, posizionandosi tra le prime dieci province italiane per crescita. Questo segnale positivo testimonia la capacità del territorio di reagire alle difficoltà, puntando su innovazione, turismo e piccole imprese locali. Nei mesi recenti, settori come l’agroalimentare, l’artigianato e il commercio hanno mostrato una vivacità inaspettata, contribuendo a un miglioramento generale dell’economia locale.
Nonostante questi segnali incoraggianti, il Pil pro capite del Sannio rimane tra i più bassi del Paese, evidenziando uno squilibrio tra crescita e reddito medio dei cittadini. Il divario rispetto alle regioni più ricche del Nord Italia resta significativo, con conseguenze dirette sul potere d’acquisto, sulla disponibilità di servizi e sulle opportunità per i giovani e per le imprese emergenti.
Gli esperti sottolineano che il vero nodo da affrontare non è tanto la crescita in sé, quanto la capacità di renderla sostenibile e diffusa. Investire in infrastrutture, formazione e digitalizzazione può rappresentare una leva fondamentale per trasformare la ripresa in sviluppo duraturo. In questo contesto, il Sannio ha il potenziale per consolidare i risultati ottenuti e migliorare le condizioni economiche della popolazione, evitando che i segnali di crescita rimangano isolati e concentrati in pochi settori.
Il territorio è quindi a un bivio: da un lato la ripresa offre nuove opportunità, dall’altro la sfida è rendere la crescita inclusiva e capace di colmare le differenze con le aree più prospere d’Italia. La strada è lunga, ma il recente trend positivo mostra che, con strategie mirate e investimenti oculati, il Sannio può guardare al futuro con maggiore fiducia.