CAPUA – COMMERCIO IN AFFANNO: PIÙ APERTURE, MA LA MAGGIORANZA NON SOPRAVVIVE
A Capua il tessuto commerciale continua a mostrare segnali contrastanti. I numeri, infatti, raccontano di 689 nuove aperture a fronte di 418 cessazioni, un saldo apparentemente positivo che però non basta a rassicurare gli operatori del settore. Dietro questi dati si nasconde una fragilità strutturale: oltre il 60% delle nuove attività chiude in tempi brevi, mentre solo il 39% riesce a consolidarsi e restare sul mercato.
Un quadro che preoccupa i commercianti locali, sempre più convinti che non sia sufficiente puntare sul numero delle aperture per rilanciare l’economia cittadina. A pesare sono diversi fattori: costi di gestione elevati, calo dei consumi, concorrenza delle grandi catene e dell’e-commerce, oltre a una programmazione urbana ritenuta poco incisiva.
«Non bastano i numeri, serve una strategia concreta», è il messaggio che arriva dagli operatori economici, che chiedono interventi mirati per sostenere le attività già esistenti e accompagnare quelle nuove nei primi anni, i più delicati. Tra le proposte, incentivi, riduzione della pressione fiscale locale e iniziative capaci di attrarre flussi costanti di visitatori.
Il rischio, sottolineano, è quello di un turn over continuo che impoverisce il tessuto commerciale e indebolisce l’identità del centro cittadino. Senza un piano condiviso, Capua rischia di restare intrappolata in una crescita solo apparente, fatta di aperture che non si trasformano in sviluppo duraturo.