SANREMO IN STALLA: SPETTATRICI SPECIALI LE BUFALE DI CASERTA
Tra l’odore del fieno e il rumore ritmico delle mungitrici, quest’anno c’è una presenza insolita nelle stalle del Casertano: le canzoni del Festival di Sanremo. Le note che arrivano dal palco dell’Teatro Ariston non si fermano davanti alle porte delle aziende agricole, ma entrano tra le corsie dove riposano le bufale, spettatrici placide e curiose.
In alcune masserie della provincia di Caserta, la radio resta accesa anche durante la sera. Gli allevatori raccontano che la musica crea un sottofondo continuo, quasi familiare. «Le bufale sono animali abitudinari – spiegano – e i suoni costanti le tranquillizzano». Così, tra una ballata romantica e un ritornello più vivace, le regine del latte che dà vita alla mozzarella seguono, a modo loro, la kermesse più amata d’Italia.
Non è solo folklore. Diversi allevamenti utilizzano la musica per rendere l’ambiente più sereno e favorire il benessere animale. E allora perché non scegliere proprio le canzoni che per una settimana uniscono il Paese? Mentre sul palco si alternano artisti e applausi, nelle stalle il pubblico rumina sereno, indifferente alle classifiche ma sensibile alle vibrazioni.
È un’immagine che racconta un’Italia fatta di tradizione e contemporaneità: da una parte i riflettori, dall’altra la quotidianità del lavoro agricolo. E in mezzo, un filo invisibile di note che collega il glamour della Riviera ligure alla campagna campana. Anche così, il Festival diventa davvero nazionale: capace di arrivare ovunque, perfino tra le bufale casertane.