COMUNI MONTANI, STANGATA IN CAMPANIA: 63 ESCLUSI DAI BENEFICI
È una vera e propria stangata quella che colpisce la Campania sul fronte dei comuni montani. Sono 63 gli enti locali esclusi dall’elenco aggiornato che consente di accedere ai fondi e alle agevolazioni destinate alle aree interne e svantaggiate. Un taglio che rischia di avere conseguenze pesanti sui territori, già alle prese con spopolamento, carenza di servizi e fragilità infrastrutturali.
La revisione dei parametri, basata su criteri altimetrici e indicatori socioeconomici, ha ridefinito la platea dei beneficiari. Diversi comuni che fino a oggi avevano potuto contare su risorse aggiuntive per scuole, viabilità e sostegno alle attività produttive, si trovano ora fuori dalla graduatoria. Per le amministrazioni locali si apre una fase delicata, con bilanci da rivedere e progetti da ripensare.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Sindaci e rappresentanti istituzionali parlano di decisione penalizzante, che non tiene conto delle reali difficoltà dei territori collinari e montani campani. In molti chiedono un tavolo di confronto con il Governo e la Regione per rivedere i criteri applicati o introdurre misure compensative.
Il timore è che l’esclusione dai benefici possa accelerare la fuga dei giovani e ridurre ulteriormente le opportunità di sviluppo locale. Senza incentivi e fondi dedicati, infatti, diventa più difficile garantire servizi essenziali e attrarre investimenti.
La partita resta aperta, ma per 63 comuni campani il rischio concreto è quello di dover affrontare il futuro con meno risorse e maggiori incertezze.